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Artisti 2010

Jeremy Cloake

(Nuova Zelanda)

jeremy


 

Jeremy Cloake is a musician, composer, musical instrument maker and teacher of music. He plays numerous musical instruments including yidaki, West African percussion, Cook Island log drums, taonga puoro and n'goni.

He is best known for his skills as a yidaki player and teacher. Jeremy studied Yolngu yidaki playing styles with master yidaki players in Arnhemland for four years. From this study, he has developed his own style of yidaki playing that is similar sounding to styles from Arnhemland, but is not the same. He is praised internationally as one of the world's most innovative, powerful and dynamic contemporary yidaki players and is well known internationally as a performer and teacher of yidaki.

Jeremy has been involved in numerous international recording projects as a musician, composer and sound engineer. He has extensive experience in recording, mixing and mastering obscure world instruments. He has produced several of his own cds, 'Organic Dance Didjeridu' in 1999, 'Transformation' in 2004 and his latest recording, a tuition cd called 'Balanda Yidaki Dhukarr' released in July 2008. Jeremy is currently working on a new music and animation show.


Jeremy Cloake has been performing and teaching internationally since 2001. He tours regularly as a solo artist throughout Europe and Japan. He has performed and delivered workshops in Japan, Australia, New Zealand, Italy, Switzerland, Germany, England, Holland, Belgium, France and Iceland. He has composed music for specific shows and audiences, including major corporations.



This year Jeremy will be performing several yidaki solos as part of the Didjin'Oz 2010 festival and speaking about traditional Aboriginal artwork from north east Arnhemland.

 

 

Ganga Giri

(Australia)

ganga

GANGA GIRI, rhythmic didgeridoo virtuoso and percussionist, reflects much of the creative inspiration which Australia represents today. Explosive and pulsating; ambient and flowing at times – GANGA GIRIis a pumping percussive multi-layered experience of complex grooves and raw, deep natural sound. An inspired music creator whose passion brings people together in a modern day corroboree. Blending an array of tribal percussion with congas, djembe, bougarabou, Nigerian talking drum, mbira with authentic indigenous moves & Aboriginal dancers. GANGA GIRI’s live show is a modern/primitive celebration; a melting pot unifying many musical genres and cultures. Delivering his unique and authentic taste of multicultural Australia GANGA GIRI’s music has been widely & wildly appreciated by music lovers in many countries including Australia, Japan, Germany, Austria, Switzerland, Netherlands, New Zealand and the United States igniting audiences in clubs and music festivals all over the world including some of the biggest outdoor dance events across the globe.

Bill Webb “Wardandi Mamaan” & Josh Whiteland

(Australia)

JoshBill

Presentazione

 Proverò, per quanto sia riduttivo, in queste poche pagine a tracciare un profilo di Bill Webb uno degli Elders, capostipite, uno degli “Anziani” del popolo dei Wardandi del Sud Ovest Australia. Il suo popolo è tra quelli che vengono comunemente chiamati aborigeni, ma ci tengo a precisare che questo appellativo non è precisamente esatto e poi a loro sta un po’ stretto.

La parola aborigeno (dal latino ab origine, "fin dall'origine"), in uso in inglese fin dal XVII secolo col significato di "indigeno", è stata usata in Australia sin dal 1789 e divenne presto il nome accettato per gli indigeni australiani. Anche in italiano il termine "aborigeno", benché semplice sinonimo di "indigeno" o "autoctono", ha un uso piuttosto ristretto e di fatto viene usato prevalentemente quando si parla di aborigeni australiani. Mentre in italiano "aborigeno" vale sia come nome che come aggettivo, in inglese Aboriginal è un aggettivo e Aborigine è un sostantivo. È quindi corretto usare le locuzioni Aboriginal Australians o Australian Aborigines, ma non Australian Aboriginals. Inoltre, agli aborigeni piace sempre meno essere chiamati Aborigines. Le espressioni più usate oggi sono Aboriginal people o indigenous Australians.

Dove questa breve asserzione vi parlerò quindi prima brevemente dei Wardandi e poi del loro leader “politico”, “scientifico” e spirituale (politico e scientifico tra virgolette perché il loro concetto è leggermente diverso dal nostro).

Il popolo dei Wardandi sono i legittimi e tradizionali proprietari della terra che comprende Geographe Bay, la famosa Margaret River WineRegion (conosciuta in tutto il mondo per i vini e per il surf da onda) fino ad Augusta giù al sud lungo il fiume Blackwood (Goorbilyup nella loro lingua nyungar o noongar). Un tratto di 160 km di costa compreso tra Cape Naturaliste e Cape Leeuwin che si affaccia sull’Oceano in Indiano nel Sud-Ovest Australia (a circa 280 km a sud di Perth per intenderci), e che comprende l’entroterra per una novantina di chilometri. La loro presenza nel territorio risale addietro fino a 55.000 mila anni fa come è stato provato recentemente e testimoniato in alcuni scavi archeologici come Devils Lair (La Tana del Diavolo).

I saggi anziani dei Wardandi hanno deciso di condividere gli aspetti della loro cultura con i turisti e visitatori della zona in modo da far aumentare la comprensione e la riconciliazione con la più ampia comunità. Quindi è stato fondato il Wardan Cultural Centre che è situato non lontano dalla conosciuta Caves Road (che attraversa la penisola del Cape to Cape da nord a sud) e 6 km a sud di Yallingup. Un bellissimo appezzamento di terreno con molti degli alberi autoctoni come jarrah, sheoak e banksia, e diverse varietà di piante che sono di una certa importanza per il popolo tribale. Durante i mesi di settembre e novembre l’area e la vegetazione si risvegliano con diverse varietà di wild flowers (fiori selvatici), alcuni dei quali si trovano esclusivamente nel territorio Wardandi e da nessuna altra parte in Australia e ovviamente nel mondo. Il centro sebbene costruito con architettura moderna e fatto con materiali naturali, e ospita al suo interno il museo etnico e storico culturale dei Wardandi. Vi è inoltre una mostra della artigianato e dell’arte locale, con possibilità di acquistare qualche pezzo unico.

Il Wardan Centre è anche la base da dove partono o hanno sede tutta una serie di iniziative, quali per esempio la Mostra delle Sei Stagioni: che è un viaggio guidato attraverso l’interpretazione degli elementi naturali importanti per l’esistenza dei Wardandi e la loro esperienza. In questo viaggio attraverso il museo si può imparare come il Popolo Aborigeno di questa zona riscontrano i loro bisogni dalla natura con una prospettiva sostenibile da migliaia di anni. Sempre dal Wardan partono dei mini tour a piedi attraverso la foresta chiamati generalmente bushwalking trails (sentieri di camminata nel bush, che è la tipica vegetazione australiana). Qui si esplora la tradizione Wardandi dal punto di vista spirituale e del dreaming (che è la loro credenza dell’esistenza sulla Terra e l’interconnessione con essa); si sperimenta il bush tucking, che è la conoscenza tramandata di quali cibi, frutti e radici mangiare, e animali cacciare, rimanendo sempre in ascolto dei messaggi della Natura e lasciando sempre la possibilità ad essa di rigenerarsi. Inoltre le spiegazioni dei rimedi naturali come medicina e cura quotidiana.

Alcune tra le altre attività organizzate al Wardan Centre sono i workshop sulla costruzione degli antichi utensili di pietra o legno: materiali tradizionali usati, tecniche dimostrative e intriganti storie sulle usanze e costumi di questo Popolo. Inoltre c’è la possibilità di provare e carpire qualche trucco della loro caccia tradizionale frequentando un’attività legata ai boomerang e alle lance da caccia: tiro con lancia tradizionale e lancio del boomerang sempre tenendo presente che questi ultimi tornano indietro.

Bill Webb oltre a essere responsabile e coordinatore di tutte queste attività vediamo che cos’altro combina. Si occupa di:

-          Riconoscimenti per il popolo aborigeno. Riconoscimenti culturali e territoriali.

-          Istruzione:

*Insegna ai giovani aborigeni provenienti da diverse aeree d’Australia, tramite conferenze, quello che lui definisce “Beyond Biodiversity” (oltre la Bio-Diversità)  una parte della tradizione che rischia di andare persa;

*Nelle scuole ai bambini australiani (quindi di varie razze) cultura e tradizione aborigena e sostenibilità ambientale;

*Alle università tramite incontri, workshop e seminari di sostenibilità ambientale.

-          Supervisione agli scavi aborigeni della zona per conto del governo australiano. Quando vengo fatti nuovi ritrovamenti e la prima persona che viene contattata per riconoscere e eventualmente rivendicare utensili e oggetti del passato millenario, per continuare a seguire le tracce per la ricostruzione della loro storia e tradizione.

-          Heritage Service. Servizio di consulenza sempre per conto del governo prima di approvare nuovi piani di costruzione e suddivisione sul territorio. In modo per quanto possibile limitare danni irreversibili all’ecosistema e alcune aree molto sensibili.

-          Land Award in diversi anni. Riconoscimento per il riguardo, l’attenzione e la cura verso un eco sistemale composto da circa 155.000 tipi diversi tra flora e fauna, e per la valorizzazione e la conoscenza a riguardo dell’interconnessione tra insetti, piante e animali.

-          Consulenza sempre per conto del governo a riguardo dei marchi marini del Western Australia, in particolare quelli dell’aera Naturalist-Leeuwin National Park.

-          Natural Reserve Managment. Sviluppo e controllo delle Riserve Naturali della zona. Piani di rigenerazione della foresta e identificazione delle piante non autoctone infestanti.

-          Sensibilizzazione e pressione verso il governo per una scelta verso le energie rinnovabili.

-          Esperto in desertificazione. Consulente presso diverse industrie minerarie che devono far fronte ai piani di bonifica dopo l’intervento della compagnie.

Link: http://www.wardan.com.au/

 

 Zalem & Yshar

(Francia)

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Zalem & Yshar , a dance & didg duet. Zalem, a French didgeridoo player, will make you discover his solo album, freshly recorded with Robin Vassy, a master of ethnic instruments. This album is a real world tour with brasilian berimbao, senza from Zimbabwé, Iranian daf and tambur... Accompanied by the tribal fusion dancer Yshar, you will be taken into a dreamlike and hypnotizing world… The two entities merge to offer you an innovative concept, where the visual part meets the musical one for a complete show…to discover!

Link:http://www.myspace.com/zalemdidg

 

 Druyd

(Croazia)

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Druyd fits perfectly out of every musical genre you have ever heard of. Not so much by its rather uncommon instrumentation based around the didgeridoo, guitar and voice, but much more because of Druyd's way of creating and performing music.
It makes music from nothingness, in a detailistic and groovy manner, applying no rules from beginning to end, and dedicating innumerable days in the process. The result is a sound picture which is reminiscent to a fantasy elf forest - from small moss-sounds which moist the heavy grounds to the highest tree sounds which rip open the skies.
Druyd's music is very melodic, on every level, but it is utterly unpredictable. It flows fluently through uncountable time measures, timbre and color changes, creates yet unheard sound-scales, but leaves open space to enjoy music with no thought.
Already the first published song of Druyd by Dubravko Lapaine and Igor Ratkovic "Misao iz daleka" has reached the finals of the World of Music Awards 2009.

Link: www.druydband.com

 

Dubravko Lapaine

(Croazia)

Dubravko Lapaine

 

Dubravko Lapaine, a unique didgeridoo player from Zagreb, Croatia, is known for his characteristic style of performance. Rather than focusing on tradition, he explores undiscovered techniques and researches new possibilities for using these instruments in order to create music. In a synergy of his body with the instrument, Lapaine simultaneously plays multiple melodies and rhythms, thus leaving listeners under the impression of a musical depth that seems to magically escape from this “plain” tube.
Although he started with the didgeridoo, his exploration of sound stretched and distorted this wooden log into various shapes and dimensions, until reaching a length of 10 m and frequency
of 20 Hz. Using odd Balkan rhythms as a background, he developed his own notion of rhythm that often grows into any measure and changes many shapes in-between. But despite this rhythmical complexity, his compositions are often melodious. Richness of sound released from his instruments results from a combination of voice and virtuous technique on the one hand, and on the other hand, his ability to combine and intertwine various elements into compositions.
Lapaine’s musical charm lies not only in the dynamic complexity of his compositions, rather it also arises from his poetic form of expression and from the sounds of stories sometimes told as
verses sung through his hollow tubes. His compositions are combined of delicate sound nuances that he identifies with coloured air sculptures through his synesthetic interpretation of music.
When on stage, Lapaine’s devotion to music comes to full xpression. His gestures, stories, and poems literally grab the audience and carry them on a journey into and through his internal
fantasy worlds. Approximately ten very different tube-like instruments are used during his performances, each having its own musical story and range of frequencies. With his concerts he strives to create full experiences, often using additional visual effects and props.
Until now he has held many concerts throughout Croatia and Europe, and through them has developed a distinct style of musical expression that differs from both traditional aboriginal and
modern didgeridoo techniques. Lapaine also holds workshops and seminars that focus on his playing technique and musical philosophy.

 
Instrumentation
Dubravko Lapaine - didgeridoo, long tubes up to 10m


Discography
From the depths of disconsiousness, 2007.
Self-released, arranged and produced debut CD
receiving Didghead Radio streaming audio.
Additional tracks with radio airplay: WhatISit, 2007

.
Links
http://www.lapaine.com
http://www.myspace.com/dubravkolapaine


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