Quest’anno avremmo il piacere di ospitare Simone Piccini che ho ovuto l’occasione di incontrare casualmente nel negozio di didgeridoo, a Fremantle in Australia, Didgeridoo Breath dovo lavoro. Sapevo che un certo Simone stava facendo il giro del mondo senza aerei, avevo letto qualche cosa su internet, ma mai avrei pensato di trovarmelo li davanti a chiedermi informazioni sul didgeridoo. Solo dopo un pò che si parlava ho collegato che lui era quel Simone. Ho poi seguito le sue avventure su facebook. Ho pensato così di invitarlo al festival a presentare il suo libro che ha scritto dopo due anni di peregrinaggi attorno al mondo. In questa occasione parlerà principalmente della parte di viaggio che ha passo in Australia per chiunque fosse poi interessato sarà più che contento a parlare con chiunque voglia sapere più informazioni.

 

 

 

“Simone nasce il 20 settembre del 1977 ad Arezzo. Impiegato e barman per passione, dopo aver trascorso una vita all’insegna della “normalità”, all’età di 38 anni sente crescere in lui il desiderio di un viaggio intorno al mondo, un viaggio in cui riprendersi il suo tempo, un viaggio in cui assaporare la vita giorno dopo giorno. Un viaggio alla scoperta dell’essere umano e della sua più intima essenza. Un viaggio che lo terrà lontano da casa per due anni e lo porterà a toccare i cinque continenti percorrendo centomila chilometri con ogni mezzo possibile fra autobus, treni, moto, navi mercantili e persino in bicicletta, ma con una sola regola: mai prendere aerei. Un viaggio, dunque, si nel mondo, ma sopratutto dentro le umanità che lo popolano, che lo hanno portato a vivere esperienze uniche senza mai perdere quel contatto che, inspiegabilmente, ti cambia la vita”. Il suo viaggio è appena terminato – amici e parenti hanno festeggiato il suo arrivo ad Arezzo la sera del 3 maggio – ed è già diventato un libro. Pagine che Simone – Wanderhang per chi ha seguito sui social la sua grande avventura – ha scritto nel corso dei suoi due anni dentro al mondo. Un libro che racconta, con la semplicità di chi le ha vissute, le lunghe giornate e i percorsi interminabili che gli hanno permesso di attraversare i cinque continenti e i due grandi oceani (pacifico prima e atlantico poi). Una storia di vita che è stato anche un cammino interiore, in parte raccontato in diretta attraverso il web, oggi messo interamente su carta e tutto da scoprire, riga dopo riga, vivendo un incredibile tour che tutti hanno sognato almeno una volta nella vita. 

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